Archimista

Applicazione web open source per la descrizione di archivi storici

Archimista è una applicazione open source per la descrizione degli archivi storici rivolta agli operatori e agli istituti archivistici. Archimista consente:
• la creazione di banche dati di descrizione archivistiche secondo gli standard internazionali (ISAD, ISAAR) e nazionali (NIERA)
• la descrizione secondo standard nazionali e relativi vocabolari di fotografie, disegni e stampe
• il supporto agli operatori per agevolare le operazioni di schedatura, ordinamento e inventariazione e per la produzione di censimenti e guide
• l’associazione di oggetti digitali, jpg e pdf, alle pertinenti descrizioni archivistiche
• la generazione di report, nei formati pdf e rtf, di inventari, censimenti e guide per la pubblicazione on line o su carta

Archimista è rilasciata in due versioni:
• versione stand alone per il lavoro individuale in assenza di rete
• versione server per il lavoro su postazioni remote che consente l’intervento simultaneo di più operatori
Per dettagli consultare la sezione Download.
Funzioni e tracciati delle due versioni sono identici: i dati possono quindi essere esportati dall’una all’altra.
Le descrizioni in Archimista server possono essere presentate on line con ArchiVista, prima noto come ArchimistaWeb.

Il progetto di Archimista nasce da un accordo di collaborazione sottoscritto nel 2010 tra Regione Lombardia, Regione Piemonte e Direzione Generale per gli Archivi. Nelle fasi iniziali il coordinamento è stato garantito dell’Università degli Studi di Pavia. Dal 2012 il soggetto coordinatore è il Politecnico di Milano.
Le tappe del progetto sono descritte nella sezione Crediti e quelle dello sviluppo sono riassunte alla pagina Note di rilascio.
Archimista e ArchiVista sono software libero: è lecito redistribuirlo o modificarlo secondo i termini della GNU General Public License come è pubblicata dalla Free Software Foundation.

Archimista Versione 2.1.0  – ArchiVista 2.0.0
Per informazioni archimista@polimi.it

Regione LombardiaPolitecnico di Milano